Tassazione dei frontalieri e comuni della fascia di confine

buying viagra in india visit visit european viagra La dichiarazione del reddito percepito in svizzera e della sua dichiarazione in Italia è da sempre una delle domande che ci si fa nel momento in cui si va a lavorare in Svizzera. Fatte alcune premesse la risposta è molto semplice: dipende dal comune di residenza in Italia del lavoratore frontaliere.
In seguito dell'accordo del 21 giugno 1999 con l'Unione europea sulla libera circolazione delle persone, a partire dal 1 giugno 2007, per i cittadini degli Stati dell'Unione europea, le zone di frontiera sono soppresse e non sono più determinanti per esercitare un'attività lucrativa in Svizzera. Questo significa che tutti i lavoratori italiani sono considerati dalla Svizzera quali frontalieri, indipendentemente dal luogo ove risiedono.

Esiste un accordo in base al quali i Cantoni svizzeri confinanti con l'Italia (dei Grigioni, del Ticino e del Vallese) versano ogni anno a comuni italiani di confine una parte del gettito fiscale proveniente dalla tassazione dei redditi dei frontalieri italiani. Il Ministero dell'economia e delle finanze italiano con un decreto biennale stabilisce le somme a favore dei comuni di confine. I comuni di confine sono quelli il cui territorio sia compreso, in tutto o in parte, nella fascia di 20 Km dalla linea di confine con l'Italia dei tre Cantoni del Ticino, dei Grigioni e del Vallese.
In base a questa definizione dei comuni di confine relativamente ai rapporti con la Svizzera la nozione di frontaliero riguarda solo i lavoratori che quotidianamente si recano dalla propria residenza, sita in un comune prossimo al confine, nell'ambito della fascia di 20 Km dallo stesso, in uno dei suddetti Cantoni confinanti con l'Italia. La soppressione delle zone di frontiera con la Svizzera, avvenuta il 1 giugno 2007, allo scadere del periodo transitorio dell'Accordo del 21 giugno 1999, in vigore dal 1 giugno 2002 tra la Svizzera e la Comunità europea sulla libera circolazione delle persone, incide sulla mobilità geografica dei frontalieri e sulla loro capacità di esercitare un'attività economica su tutto il territorio dello Stato di lavoro ma non assume rilevo ai fini del trattamento fiscale dei redditi di lavoro dipendente prestato dal lavoratori frontalieri che continua ad essere disciplinato nei limiti e nei termini di cui al citato Accordo bilaterale del 3 ottobre 1974.

Pertanto chi risiede in un comune rientrante nella fascia di confine compresa nei 20 km non dovrà dichiarare in Italia il reddito svizzero da lavoro dipendente percepito.

Il contribuente che invece risiede in un comune al di fuori della fascia di confine si farà riferimento alla disciplina generale dettata dall'articolo 15, paragrafo 1, della Convenzione contro le doppie imposizioni conclusa fra Italia e Svizzera, ai sensi del quale il reddito di lavoro dipendente prodotto in Svizzera da un residente italiano è tassato sia in Italia che in Svizzera.